She Wants Revenge + Spiral69 @ Circolo Degli Artisti

27 Giugno 2012 - open door 18.00

Mercurio presenta:



First Stage:
She Wants Revenge + Spiral69

Second Stage:
Junk Food + Mushy + Mardigrass + City Final

SHE WANTS REVENGE (www.shewantsrevenge.com)

Dopo New York ecco che anche Los Angeles si affaccia alla ribalta della scena new-new-wave con una band che tra cupi sentimentalismi elettronici ed echi di gothic dark sta facendo parlare parecchio in patria e tra gli appassionati d’oltremanica; gli She Wants Revenge. Il duo losangelino durante questo tour che li vede opening act per i Placebo (dopo aver accompagnato i Depeche Mode per gli Stati Uniti in primavera) ha trovato il modo di regalare una singola data per uno show completo a Torino presso lo Spazio211 il 10 ottobre in cui presenterà il suo omonimo album di debutto, pubblicato in tutto il mondo da Universal.

L’album di She Wants Revenge è un vero e proprio viaggio nelle vie più oscure della scena elettronica degli anni ’80, qui non ci sono lustrini e eccessi, il suono è elettronico-minimale, ipnotico e maniacale, condito qua e la da chitarre elettriche, tanto che l’ascolto non può che non far tornare alla mente DAF, i Depeche Mode di Black Celebration (non a caso i SWR dal vivo sono solito proporre la cover di Stripped dei DM) e soprattutto i primi vagiti dell’elettro-pop dei New Order, ma nel loro sound si sentono forti echi di Cure e Bauhaus, insomma il meglio di quanto proposto storicamente dalla parte più oscura e maledetta del rock anni ’80.

SPIRAL69 (www.facebook.com/spiral69music) - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Di ritorno dal trionfale concerto al Parkbühne di Lipsia (WGT) Spiral69 impegnati in questo periodo al Moles studios di Bath per registrare il nuovo Ep "Ghost in my Eyes" prodotto da Steve Hewitt dei Placebo e mixato da Paul Corkett (sound engineer di Cure, Nick Cave, BJörk, Radiohead, Placebo)

Ritorna Spiral69, il progetto tra new/dark wave e pop di Riccardo Sabetti. “No Paint on the Wall” è il suo secondo album, prodotto da Megasound e con distribuzione Zebralution/Megasound.

Sono passati quasi due anni dal suo ultimo lavoro, "A Filthy Lesson for Lovers” (2009), nel frattempo qualcosa è cambiato. Come rinchiusa in una stanza senza luce, la musica di Spiral69 esce da una crisalide e diventa più aggressiva con sé stessa.
Lacerata da tormentate riflessioni, in quelle che dovrebbero essere le mura di una stanza che serve a capire o fuggire da paure e debolezze, il sound di “No Paint on the Wall” finisce per creare una condensa di undici ballate che sanno di sesso e disperazione. E allora le prospettive cambiano: l'amore diventa una penitenza da scontare, Dio è un nemico, la morte è l'unica via per capire che siamo vivi, il sesso è
un’ossessione.

“No Paint on the Wall” è l’evoluzione stilistica e compositiva nata dalla produzione "on the road" dei brani. È durante il tour del precedente album, infatti, che si è articolato il lavoro di gruppo che – a differenza dell’album precedente (scritto, arrangiato e suonato da Riccardo Sabetti) – vede coinvolti direttamente Licia Missori al piano, Stefano Conigliaro alla batteria ed Enzo Russo alle chitarre. Basso e pianoforte diventano strumenti chiave dell'intero album, potenza e tenacia ritmica ne definiscono i contorni. La trama di archi (Andrea Ruggiero) ne intesse la dolcezza e una voce più profonda, ancora più emotivamente densa, trattiene il tutto rappresentando la soluzione e la sintesi del mood di Spiral69.

Spiral69 nasce nel 2007 come progetto solista di Riccardo Sabetti (Pixel, Argine) che abbandona dark, industrial e synth pop dopo essersi innamorato delle alchimie viscerali e agrodolci di sessioni compositive tra chitarra, pianoforte ed violino. Ne estrapola le melodie più passionali, trattiene venature gothic e flussi neoromantici, focalizzandoli in un percorso pop e new wave. Reduce del buon successo di critica riscosso in Italia e all’estero per “A Filthy Lesson for Lovers”, nell’ottobre 2010 Spiral69 viene notato e invitato da Steven Hewitt (storico batterista dei Placebo) ad essere la band di supporto nel tour italiano del suo nuovo progetto Love Amongst Ruin. “No Paint on the Wall” ha permesso a Spiral69 di tirare le somme e di guardarsi bene allo specchio: il suo suono, pur sempre riportando a suggestioni di Joy Division, The Cure, Nick Cave, Placebo e alla new wave più scura dei primi anni '80, assume finalmente una sua definita identità.

Line up:
Riccardo Sabetti (Voce/Basso/Synth)
Licia Missori (Pianoforte)
Andrea Freda (Batteria)
Enzo Russo (Chitarra)


info:
www.circoloartisti.it
www.wardance.it
www.facebook.com/mercurioroma

Ingresso: 15€

Circolo Degli Artisti - Via Casilina Vecchia 42 (Roma)

Powered by Wardance
-------------------------------------------------------------------
MERCURIO è il nuovo format del circolo degli artisti, MERCURIO è il primo pianeta del sistema solare, quindi il più vicino al sole, MERCURIO, nella mitologia è il messaggero degli dei, il MERCURIO è l'unico metallo che si presenta allo stato liquido a normale temperatura, proprio per questo viene anche chiamato ARGENTO VIVO, e solo chi L'ARGENTO VIVO lo ha nelle vene ne può far parte.

MERCURIO cerca e mette in vetrina il talento, in un suggestivo ensamble di musica, teatro, arte figurativa e digitale

Quest'estate, a GIUGNO ,ogni MERCOLEDI, al CIRCOLO DEGLI ARTISTI:

MERCURIO...l'argento vivo straborda!!!!!

Wardance on social network

Music for pleasure its not music no more music to dance to music to move this is music to march to to dance the war dance
(Wardance – Killing Joke)
Close
ranktrackr.net