Autore Topic: [Intervista] - CHRISTIANE CEGAVSKE (2012)  (Letto 3716 volte)

Offline man-o-war

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[Intervista] - CHRISTIANE CEGAVSKE (2012)
« il: Marzo 11, 2012, 21:13:46 pm »
 Siamo riusciti a metterci in contatto con CHRISTIANE CEGAVSKE, artista, animatrice in stop motion, regista. Nata a Portland nel 1971, è nota nel mercato statunitense, e mondiale, grazie al suo film “Blood tea and red string” (2006), un parto lungo 13 anni e come animatrice per la serie “X-Chromosome”, varie collaborazioni tra le quali anche per Asia Argento nel film "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa". Ora è al lavoro sul suo prossimo film, legato al primo, “Seed in the sand”. Tramite scambio di e-mail, l’artista è stata così gentile da rispondere a queste domande, per farci conoscere un po’ meglio il carattere e le sue abitudini.
 Sono più di dieci anni che questa “poli-creativa” artista, Little Miss Crow, regala opere che mescolano il bizzarro, l’assurdo, il romantico, l’orrore con vari scalini dell’arte, dai cortometraggi ai costumi, dai racconti alla pittura, fino ad un gioco da tavolo!


Photo by Robin Loznak



Interview - Italian Version

 Come artista indipendente sei attiva su diversi fronti, i premi e le recensioni positive che hai ricevuto con “Blood Tea & Red String” ti hanno portato a continuare in questa direzione con ” Seed in the Sand”: come è nato questo tuo nuovo lavoro?

Mentre lavoravo su “Blood Tea & Red String”, ero sicura che sarebbe stato il primo di molti film di animazione, ma il ritorno positivo è stato davvero d’ispirazione e  incoraggiante. L’idea alla base di ” Seed in the Sand” mi venne  molto prima che avessi finito “Blood Tea & Red String”. Il supporto dei fan per “Blood Tea” è stato ciò che ha reso possibile l’inizio delle riprese di ” Seed in the Sand” attraverso la promozione di Kickstarter.

 Sembri attratta dalle bambole e i misteri contenuti nelle creazioni  manuali è un tema che ricorre spesso. Inoltre, i tuoi personaggi sono animali antropomorfi; ognuno di essi rappresenta un aspetto del tuo carattere e vuoi mostrare qualche desiderio che mantieni celato alla società?

Suppongo che mi rappresentino. Io non credo di avere tutto ciò che sto cercando di nascondere, ma alcune cose sono troppo difficili da esprimere verbalmente e che si rivelano solamente con l’arte.

   Quanto sono autobiografiche le tue opere, e come il tuo lavoro ha cambiato la tua vita? Qual è la tua personale visione del mondo?

Il mio lavoro finisce per essere molto simbolicamente autobiografico, ma anche con questo non c’è molto crossover letterale. La story line per “Seed in the Sand” è profondamente influenzata dalle mie recenti esperienze di maternità e di divorzio che può essere facilmente interpretata come le correlazioni tra “Blood Tea” e la mia vita, che in modo minore rappresenta un periodo di tempo più lungo e cose più salde nel mio passato. Il mio lavoro ha cambiato la mia vita mettendomi in contatto con altri artisti e situazioni piene d’ispirazione che  non avrei mai sperimentato senza averlo a disposizione nel pubblico. Aver  completato un film mi ha dato la confidenza di iniziarne un altro e la consapevolezza di poter farlo e portarlo a termine e sarà migliore del primo.
Mmh, la mia personale visione del mondo..Questa è davvero una grossa domanda. Sento che l’amore, le interazioni personali e l’interdipendenza sono le chiavi per la felicità. In senso figurato, lo stare da soli in una fortezza o su un’isola non porta alla felicità e al successo. Un’altra marea porta su tutte le barche. Il successo dei miei amici mi rende davvero felice e amplifica la gioia per i miei successi personali.  Tutti ci siam dentro.



Little Red, Plate I
Little Red, Plate II


   Alcune tra le fonti di ispirazione sembrano legate a B.Potter e J.Svankmajer e il tempo sembra essersi fermato a due secoli fa. Come si fa a far convivere quei tempi passati (nei film nei tuoi vestiti) con questo mondo moderno e frenetico?

Faccio solo quello che mi viene più naturale. Seguo le mie ispirazioni e i miei interessi. Non sono assolutamente una che ricrea le mode passate, ma fondo pezzi di altre ere per realizzare un look che mi faccia risuonare nel profondo.


   Complimenti per la musica di Mark Growen. Come è nata l’idea del brano del film? La musica è anche la colonna sonora della tua vita?

Grazie. Credo che Mark abbia catturato perfettamente l’essenza della storia con la sua musica. I due requisiti che volevo erano il flato mentre la creatura lo suonava, e nessun suono come se un computer fosse coinvolto nella sua stessa creazione. Ha creato la sua affascinante colonna sonora da quel saltellante punto che gli è proprio.
Non vorrei dire che la musica è la colonna sonora della mia vita, anche se ora come ora mi piace ascoltare gli altri album di Mark. Per l’intrattenimento d’ogni giorno gravito più verso le gioiose e selvagge band d’ispirazione zingaresca come i Fishtank Ensemble  e i dolci –tweens and twenties- revival di Janet Klein and Her Parlor Boys. Quando voglio viaggiare nel tempo andando un po’ più vicino alla mia vita passata,  posso sentire cose come i Sisters of Mercy o anche i Bauhaus.


Blood Tea and Red String
Seed in the sand

   Con quale artista ti piacerebbe collaborare? Il tuo rapporto col mondo del bizzarro e col passato ha scelto per te i tuoi ferri del mestiere?

Anche se sono abbastanza espansiva nella mia vita sociale, sono un po’ solitaria nelle creazioni della mia arte. Collaborazione è qualcosa che non fa molto parte del mio lavoro personale. Mi spiace se non ho molto con cui rispondere a questa domanda. Mi piacerebbe tanto lavorare con altre persone sui loro lavori sotto pagamento o per un divertente fine settimana con gli amici.
Non sono sicura che il mondo del bizzarro abbia scelto i miei strumenti tanto come ha influenzato l'uso di ciò che mi è disponibile. Lo stesso strumento per scolpire può creare un Michelangelo o un mostro.


giant crows at meat table



Le sue creazioni possono essere osservate sul suo sito ufficiale: http://christianecegavske.com/index.html

O acquistate su:http://littlemisscrow.com/

Seguitela su facebook: http://www.facebook.com/pages/Christiane-Cegavske-Creator-of-Many-Things/113331288693278



Victorian Skeleton Doll with Mourning Mirror - photo by Robin Loznak




Interview - English Version

 As an independent artist you are active on several fronts, the awards and all the positive reviews that you have received  with Blood Tea & Red String have led you to continue along this direction with Seed in the Sand: How did this your new work?

While working on Blood Tea and Red String, I certainly felt that it would be the first of many animated movies, but the positive response really has been very inspiring and encouraging.  The basic idea for Seed in the Sand came to me long before I finished Blood Tea and Red String.  The fan base for Blood Tea are the ones that have made it possible to start filming on Seed in the Sand through my Kickstarter promotion.

 You seem attracted by dolls and the mysteries contained in their handmade creation is a theme that recurs often. Moreover, your characters are anthropomorphic animals; does each of them represent an aspect of your temperament and do you want to show some desire that you keep it hidden from society?

I suppose they do represent me.  I don't think I have anything that I am trying to hide, but some things are too hard to express verbally and only reveal themselves through art.

 How much autobiographical is your works, and how your work has changed your life? What is your personal vision of the world?

My work ends up being very symbolically autobiographic, even though there isn't much literal crossover.  The story line for Seed in the Sand is deeply influenced by my recent experiences of motherhood and divorce and may be more easily interpreted as such than the correlations between Blood Tea and my life which are much more loosly representing a longer stretch of time and things deeper into my past. 
My work has changed my life by bringing me in contact with other artists and inspiring situations that I would never have experienced without having it publicly available.  Completing one film has given me the confidence to begin another and the understanding that I can and will finish it and that it will be even better than the first.
Hmmm, my personal vision of the world...That is a really big question and hard to answer.  I feel that love, personal interactions and interdependence are the keys to happiness.  Figuratively standing alone in a fortress on an island does not lead to happiness or success.  Also that a high tide rises all boats.  The successes of my friends makes me very happy and amplifies the joy of my own successes.  We are all in this together.


 Some sources of inspiration seem related to B. Potter and J.Svankmajer, and your time seems to stand two centuries ago. How do you revive those past times (in movies, in your clothes) with this modern, frenzy world?

I just do what comes most naturally to me.  I follow my inspirations and interests.  I am definitely not a recreationist as far as past fashions go, but I blend bits and pieces of other eras to achieve a look that resonates with me deeply.

  Compliments also for the music  of Mark Growden, How did the idea of the tune on the film? The music is also the soundtrack of your life also?

Thank you.  I think Mark captured the essence of the story perfectly with his music.  The two requirements I had were to have the flute while the creature played it and that nothing sound as if a computer was involved in its creation.  He created his spellbinding soundtrack from that leaping point on his own.
I wouldn't say the film's music is a soundtrack to my life, though I do enjoy listening to it and Mark's other albums.  For daily entertainment I gravitate more towards wild and joyful gypsy influenced bands like Fishtank Ensemble and the sweet teens and twenties revivalist style of Janet Klein and Her Parlor Boys.  If I want to time travel a little closer to my own life time, I might listen to things like Sisters of Mercy or Bauhaus too.


 With which artist would you like to collaborate?  Your relationship with the world of the bizarre and with the past have chosen  your tools of the trade?

Though I am quite outgoing in my social life, I am a bit of a loner in the creation of my art.  Collaboration is something I haven't done much of for personal work.  So I am afraid I haven't got much of an answer for you on that one.  I do really enjoy working with other people on their pieces as a paid professional or a fun weekend project with friends.
I am not sure that the world of the bizarre has chosen my tools so much as influenced how I use what is available to me.  The same sculpting tool can create a Michelangelo or a monster.
« Ultima modifica: Marzo 12, 2012, 18:11:22 pm da man-o-war »

Offline Akumasama

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Re:[Intervista] - CHRISTIANE CEGAVSKE (2012)
« Risposta #1 il: Marzo 12, 2012, 13:46:20 pm »
Che articolo splendido, complimentoni vivissimi a Manowar per tutto il lavoro!
Che goduria, davvero :)

Offline dampyr_D

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Re:[Intervista] - CHRISTIANE CEGAVSKE (2012)
« Risposta #2 il: Marzo 12, 2012, 17:57:17 pm »
good work :D
In God We Trust In Car We Rust

Credo però che l' avvento dei vari Facebook, Myspace, Twitter etc. abbia cambiato tutto.
Meglio, a mio avviso, per chi vuole stare veramente su un Forum, perchè almeno ci si leva di culo tutti (o quasi) gli egocentrici ed i narcisisti (cit Gianni Bukowsky)

Offline man-o-war

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Re:[Intervista] - CHRISTIANE CEGAVSKE (2012)
« Risposta #3 il: Marzo 12, 2012, 18:06:58 pm »
Grazie! :D

Offline Michele Lo Pan

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Re:[Intervista] - CHRISTIANE CEGAVSKE (2012)
« Risposta #4 il: Marzo 13, 2012, 13:15:47 pm »
Ricordo perfettamente le scene animate in "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa", non sapevo fossero opera sua...

Offline man-o-war

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Re:[Intervista] - CHRISTIANE CEGAVSKE (2012)
« Risposta #5 il: Marzo 13, 2012, 17:38:56 pm »
Ricordo perfettamente le scene animate in "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa", non sapevo fossero opera sua...

La penultima immagine, dei corvi rossi, è di quel film!