Autore Topic: Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70  (Letto 32673 volte)

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Il giallo all'italiana o spaghetti thriller
Parte 2/3: anni '70


Premessa


Quella che segue è una piccola guida non esaustiva sul genere cinematografico del giallo all'italiana. Per i film citati ho tenuto conto di quelli generalmente nominati nelle guide specializzate come capisaldi (o degni di nota) per il genere e di giudizi e impressioni puramente personali :)
Non ho tenuto conto delle pellicole generalmente più horror (anche se degli stessi autori) e dei film che hanno sceneggiature non originali. E' una traccia, assolutamente integrabile, per fare un tuffo in un genere cinematografico che personalmente adoro e che offre molti spunti interessanti e piccole chicche.
Il giallo all'italiana è un tema abbastanza lungo (cosa che riguarda soprattutto gli anni '70) anche se ha avuto vita relativamente breve, ho diviso quindi il testo in 3 parti (tre topic diversi: anni '60, anni '70 e anni '80).
I film citati qui sotto e nelle altre parti sono consigliati per una visione (salvo dove specificato), anche se alcuni o molti di questi già sono ovviamente conosciuti da tutti voi.
Buona lettura... :)



Introduzione, gli anni sessanta


Gli anni settanta

Negli anni settanta la sceneggiatura e la successiva rappresentazione dello spaghetti thriller si infittiscono di delitti sempre più cruenti e di forte impatto visivo. Rispetto al decennio precedente, infatti, cresce l'attenzione per la preparazione dei delitti e una ricerca maniacale di efferatezza negli stessi, questo grazie anche all'ausilio degli effetti speciali, fino ad allora non molto utilizzati, e di autentiche "invenzioni" che avrebbero fatto scuola nel giallo all'italiana: nasce così il thrilling.
Il thrilling prende sempre più una connotazione violenta ed erotica, focalizzandosi in particolar modo nella descrizione della figura dell'assassino, senza limitarsi al solo aspetto esteriore ma delineandone, minuziosamente, soprattutto la sua psiche. L'omicida è rappresentato come uno psicopatico, spesso con traumi pregressi e personalità multiple che si coprono vicendevolmente, rendendolo il classico "insospettabile".
In questo periodo l'intento è quello di rendere lo spettatore partecipe del delitto, anche tramite gli occhi stessi del killer, ricorrendo, a tal proposito, a una tecnica cinematografica piuttosto innovativa per quegli anni: "la soggettiva". La telecamera viene utilizzata come se fosse la stessa visuale dell'assassino mentre compie gli omicidi. In questo diverso contesto la figura dell'omicida si erge a protagonista e icona del genere, diventando così importante nella storia del film da far passare spesso in secondo piano perfino la trama stessa.


Tra il 1969 e il 1971 esce la famosa "trilogia degli animali" di Dario Argento che consacra definitivamente il giallo all'italiana: "L’uccello dalla piume di cristallo" (1969), "Il gatto a nove code" (1970) e "Quattro mosche di velluto grigio" (1971). Utilizzando  lo stesso modello di Mario Bava, ma rimodernando tecnica e stile grazie appunto anche alle nuove tecniche, Argento riscuote un notevole successo, specialmente negli Stati Uniti, favorendo in Italia e non solo un fenomeno d'imitazione quasi incontenibile, cioè un nuovo filone di gialli dai connotati fortemente legati alla formula argentiana, di cui Fulci e Lenzi sono tra i maggiori esponenti.
La "trilogia degli animali" è una serie ricca e qualitativamente notevole nei contenuti, coinvolgimento, impatto visivo. Argento ha un'attenzione particolare anche per i personaggi di secondo piano, se ne ricorda almeno uno in ogni film della serie per la sua originalità e/o bizzarria. Tra i tre film della serie spicca "Il gatto a nove code", di cui pare che Argento non fosse soddisfatto del risultato finale, invece risulta essere il suo miglior thriller dopo "Profondo rosso" (1975).





Trailer de "L’uccello dalla piume di cristallo"
L'Uccello Dalle Piume Di Cristallo (Trailer)






Trailer de "Il gatto a nove code"
IL GATTO A NOVE CODE (Italia/Francia/Rft 1971) - Trailer






Trailer di "Quattro mosche di velluto grigio"
Quattro Mosche di Velluto Grigio (Dario Argento) - Trailer (HQ)

« Ultima modifica: Febbraio 29, 2012, 12:52:19 pm da Retinal Mist »
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« Risposta #1 il: Febbraio 01, 2012, 12:19:44 pm »
Oltre a emularne spesso i riferimenti contenutistici, nei film successivi alla trilogia di Argento altri registi utilizzano nomi di animali nel titolo, quasi a voler sperare in un successo analogo. Si ricordano "La tarantola dal ventre nero" (di Paolo Cavara, 1971), "Una farfalla con le ali insanguinate" (di Duccio Tessari, 1971), "Una lucertola con la pelle di donna" (di Lucio Fulci, 1971).

Trailer de "La tarantola dal ventre nero"
LA TARANTOLA DAL VENTRE NERO.trailer Stefania Sandrelli


Titoli di testa di "Una farfalla con le ali insanguinate"
"una farfalla con le ali insanguinate" 1971


Trailer di "Una lucertola con la pelle di donna"
Una Lucertola Con La Pelle Di Donna (Trailer)



Ci sono comunque pellicole che esulano dai modelli di riferimento, e talvolta risultano essere perfino migliori nel risultato finale sotto alcuni aspetti, lasciandosi apprezzare per un maggior approfondimento del versante narrativo e psicologico dei personaggi. "La vittima designata" di Maurizio Lucidi (1971) ne è un bell'esempio, film interpretato da un cast di prim'ordine (tra cui Tomas Milian), che offre una recitazione decisamente efficace nell'ambito di una storia molto ben articolata.

Trailer de "La vittima designata"
la vittima designata - trailer



Per lo stesso motivo anche "Cosa avete fatto a Solange?" di Massimo Dallamano (1972) è a suo modo una piccola perla, e fa da apripista a una breve serie di pellicole focalizzate su omicidi compiuti tra giovani adolescenti, dirottati sulla strada della perdizione e del vizio da facoltosi, e spesso innominabili, personaggi.

Trailer di "Cosa avete fatto a Solange?"
Cosa avete fatto a Solange? (1972)
« Ultima modifica: Febbraio 01, 2012, 12:28:57 pm da Retinal Mist »
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« Risposta #2 il: Febbraio 01, 2012, 12:20:25 pm »
Un'altra figura importante del giallo all'italiana è Sergio Martino, più noto per aver girato film come "Giovannona Coscialunga disonorata con onore", "Cornetti alla crema" o "L'allenatore nel pallone", piccoli capolavori di altro genere.
Il suo contributo a una rappresentazione d’impatto e ad una narrazione ben nutrita di delitti (detta body-count) è considerevole. Gli atti omicidiari nei suoi film sono particolarmente efferati e disturbanti sul piano visivo (per l'epoca naturalmente), e sfociano spesso nello slasher. "Lo strano vizio della signora Wardh" (1971), "La coda dello scorpione" (1971), "Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave" (1972) e "I corpi presentano tracce di violenza carnale" (1973), sono titoli importanti che si distinguono dalla moltitudine di pellicole del genere proprio per la loro forte connotazione tra violenza ed erotismo.





Trailer de "Lo strano vizio della signora Wardh"
Lo Strano Vizio della Signora Wardh (Trailer Italiano)






Trailer de "La coda dello scorpione"
Sergio Martino - "The Case of the Scorpion's Tail"






Trailer de "Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave"
Your Vice Is a Locked Room and Only I Have the Key - Trailer






Trailer de "I corpi presentano tracce di violenza carnale"
I Corpi Presentano Tracce di Violenza Carnale (Trailer Internazionale)




Da segnalare, a proposito del connubio violenza-erotismo, anche "Reazione a catena" di Mario Bava (1971), considerato uno dei primi veri slasher movie della storia. Le scene particolarmente cruente degli omicidi fanno da contraltare alle inquadrature particolarmente poetiche (splendide quelle al tramonto) della baia, luogo in cui si svolge la storia e oggetto scatenante di un vero e proprio massacro.
Il finale piuttosto imprevedibile è tutto da godere, degno epilogo di un film considerato dalla critica cinematografica uno dei migliori di Mario Bava e che è stato ispirazione nientemeno che per il ciclo "Venerdì 13".





Trailer di "Reazione a catena"
Reazione a catena-trailer-1971
« Ultima modifica: Febbraio 01, 2012, 23:42:38 pm da Retinal Mist »
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« Risposta #3 il: Febbraio 01, 2012, 12:21:02 pm »
Anche Umberto Lenzi, che sul finire degli anni '60 aveva anticipato i tempi proponendo al pubblico dei thriller a forti tinte erotiche rinnovando per certi versi il genere, si "adatta" alla corrente del momento portando sugli schermi una serie di titoli che riscuotono comunque un bel successo: "Il coltello di ghiaccio" (1972), "Sette orchidee macchiate di rosso" (1972), il noir psicologico "Spasmo" (1974) e "Gatti rossi in un labirinto di vetro" (1975).





Trailer de "Il coltello di ghiaccio"
KNIFE OF ICE (1972) - TRAILER






Trailer di "Sette orchidee macchiate di rosso"
Sette Orchidee Macchiate di Rosso (Trailer Italiano)






Trailer di "Spasmo"
Spasmo trailer - Umberto Lenzi






Trailer di "Gatti rossi in un labirinto di vetro"
Gatti Rossi in un Labirinto di Vetro (Trailer Italiano)

« Ultima modifica: Febbraio 01, 2012, 12:29:46 pm da Retinal Mist »
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Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #4 il: Febbraio 01, 2012, 12:21:38 pm »
Altro autore di importanza fondamentale per la storia del giallo all'italiana è Lucio Fulci, che firma piccoli capolavori come "Una lucertola con la pelle di donna" (1971), "Non si sevizia un paperino" (1972) e "Sette note in nero" (1977).

Trailer di "Una lucertola con la pelle di donna"
Una lucertola con la pelle di donna-trailer-1971


Trailer di "Non si sevizia un paperino"
Non Si Sevizia Un Paperino - TRAILER - Lucio Fulci


Trailer di "Sette note in nero" (trailer USA, dove è uscito con il titolo "The psychic")
The Psychic trailer




Lo stesso Armando Crispino, con "L’etrusco uccide ancora" (1972) e "Macchie solari" (1975), lascia un bel segno del suo, purtroppo, numericamente limitato passaggio nel genere. Con la prima pellicola il regista biellese presenta il primo caso di un killer che annuncia l'imminente delitto, scatenandolo mediante l’uso di un registratore (che suona il Dies Irae di Giuseppe Verdi), idea che Dario Argento riprenderà qualche anno dopo per "Profondo rosso".
"L’etrusco uccide ancora" è ricco di spunti originali ma fa fatica a uscire dalla media degli altri film di quel periodo, a causa di attori non proprio eccezionali che interpretano personaggi di scarso spessore, e di una sceneggiatura abbastanza approssimativa, che invece sono il punto di forza proprio dei film di Dario Argento.
Si lascia comunque apprezzare ugualmente grazie anche, per esempio, all'originale ambientazione del primo omicidio e alla bella sequenza finale.




Trailer de "L’etrusco uccide ancora"
L'ETRUSCO UCCIDE ANCORA - trailer






Trailer di "Macchie solari"
Macchie Solari - Trailer
« Ultima modifica: Febbraio 01, 2012, 12:30:08 pm da Retinal Mist »
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Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #5 il: Febbraio 01, 2012, 12:22:24 pm »
Il 1975 è l'anno di uscita del giallo all'italiana per antonomasia, "Profondo rosso", il capolavoro (mai più eguagliato) di Argento. Un classico senza tempo, che devia dai canoni del genere giallo per affermarsi come perla del cinema a tutto tondo, di cui si ricordano soprattutto la forza delle immagini, la cura maniacale per i dettagli e la fotografia.
Il cast è di prim'ordine, di cui David Hemmings, già apprezzato protagonista di "Blow-up" di Michelangelo Antonioni (1966), è l'attore principale e indossa i panni di un pianista jazz che si ritrova, suo malgrado, a indagare su una serie di efferati delitti, correndo più volte il rischio di restare vittima egli stesso.
A proposito dei personaggi bizzarri che troviamo nelle pellicole argentiane, non si può non affezionarsi al commissario Calcabrini, interpretato da Eros Pagni, che parla con la bocca piena e che perde le staffe al distributore automatico prendendolo a calci e a sproloqui perché non eroga la bottiglietta.
Curiosità: il film ha come titolo provvisorio "La tigre dai denti a sciabola", lasciando presagire l'inizio di una nuova trilogia "animalesca". Alla fine viene preferito il titolo di "Profondo rosso" a causa della forte predominanza del colore scarlatto nel film.




Trailer di "Profondo rosso"
PROFONDO ROSSO - Trailer




Nel 1976 esce un altro film molto importante del genere: "La casa dalle finestre che ridono" di Pupi Avati. E' diverso dal filone di quel periodo, più horror, e riscuote un buon successo sia dalla critica che dal pubblico. Solo tempo dopo però viene elevato a vero e proprio cult.
E' il primo passo di Avati sulla strada del thriller, e si confronta alla pari (forse il solo regista in grado di farlo) con i film di Dario Argento senza mai scadere nelle scopiazzature (che sembrano inevitabili in quegli anni), ma anzi proponendo una strada nuova per lo spaghetti thriller.
La figura cardine del film è quella di Buono Legnani, il "pittore di agonie" scomparso in circostanze misteriose. Le sue opere, splendide, sono l'apoteosi del tormento e della sofferenza, e trovano nell'affresco del "San Sebastiano" la sintesi di innumerevoli pulsioni di morte. Un restauratore viene chiamato per riportare alla luce quest'opera del pittore e ben presto si troverà invischiato in una serie di avvenimenti inquietanti...




Trailer de "La casa dalle finestre che ridono"
La Casa dalle Finestre che Ridono (Trailer Italiano)




Lista non esaustiva dei gialli all'italiana anni '70
- L'uccello dalle piume di cristallo (1969) di Dario Argento
- 5 bambole per la luna d'agosto (1970) di Mario Bava
- Le foto proibite di una signora per bene (1970) di Luciano Ercoli
- Lo strano vizio della signora Wardh (1970) di Sergio Martino
- Il tuo dolce corpo da uccidere (1970) di Alfonso Brescia
- Il gatto a nove code (1970) di Dario Argento
- Quattro mosche di velluto grigio (1971) di Dario Argento
- La vittima designata (1971) di Maurizio Lucidi
- La bestia uccide a sangue freddo (1971) di Fernando Di Leo
- La coda dello scorpione (1971) di Sergio Martino
- Una farfalla con le ali insanguinate (1971) di Duccio Tessari
- Giornata nera per l'ariete (1971) di Luigi Bazzoni
- L'iguana dalla lingua di fuoco (1971) di Riccardo Freda
- Una lucertola con la pelle di donna (1971) di Lucio Fulci
- La morte cammina con i tacchi alti (1971) di Luciano Ercoli
- La notte che Evelyn uscì dalla tomba (1971) di Emilio P. Miraglia
- Gli occhi freddi della paura (1971) di Enzo G. Castellari
- Un omicidio perfetto a termine di legge (1971) di Tonino Ricci
- Reazione a catena (1971) di Mario Bava
- La rossa dalla pelle che scotta (1971) di Renzo Russo
- La tarantola dal ventre nero (1971) di Paolo Cavara
- La corta notte delle bambole di vetro (1972) di Aldo Lado
- Al tropico del cancro (1972) di Edoardo Mulargia
- L'assassino... è al telefono (1972) di Alberto De Martino
- Un bianco vestito per Marialé (1972) di Romano Scavolini
- Chi l'ha vista morire? (1972) di Aldo Lado
- Il coltello di ghiaccio (1972) di Umberto Lenzi
- Cosa avete fatto a Solange? (1972) di Massimo Dallamano
- La dama rossa uccide sette volte (1972) di Emilio P. Miraglia
- I due volti della paura (1972) di Tulio Demicheli
- L'etrusco uccide ancora (1972) di Armando Crispino
- Mio caro assassino (1972) di Tonino Valerii
- La morte accarezza a mezzanotte (1972) di Luciano Ercoli
- La morte scende leggera (1972) di Leopoldo Savona
- Non si sevizia un paperino (1972) di Lucio Fulci
- Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? (1972) di Giuliano Carnimeo
- Ragazza tutta nuda assassinata nel parco (1972) di Alfonso Brescia
- Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972) di Roberto Bianchi Montero
- Sette orchidee macchiate di rosso (1972) di Umberto Lenzi
- Sette scialli di seta gialla (1972) di Sergio Pastore
- Terza ipotesi su un caso di perfetta strategia criminale (1972) di Giuseppe Vari
- Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (1972) di Sergio Martino
- Tutti i colori del buio (1972) di Sergio Martino
- I corpi presentano tracce di violenza carnale (1973) di Sergio Martino
- La morte ha sorriso all'assassino (1973) di Aristide Massaccesi
- La morte negli occhi del gatto (1973) di Antonio Margheriti
- Passi di danza su una lama di rasoio (1973) di Maurizio Pradeaux
- L'assassino ha riservato nove poltrone (1974) di Giuseppe Bennati
- 5 donne per l'assassino (1974) di Stelvio Massi
- La polizia chiede aiuto (1974) di Massimo Dallamano
- Spasmo (1974) di Umberto Lenzi
- L'uomo senza memoria (1974) di Duccio Tessari
- Il profumo della signora in nero (1974) di Francesco Barilli
- ...e tanta paura (1975) di Paolo Cavara
- L'assassino è costretto ad uccidere ancora (1975) di Luigi Cozzi
- Gatti rossi in un labirinto di vetro (1975) di Umberto Lenzi
- Morte sospetta di una minorenne (1975) di Sergio Martino
- Macchie solari (1975) di Armando Crispino
- Nude per l'assassino (1975) di Andrea Bianchi
- Profondo rosso (1975) di Dario Argento
- La sanguisuga conduce la danza (1975) di Alfredo Rizzo
- La casa dalle finestre che ridono (1976) di Pupi Avati
- Il gatto dagli occhi di giada (1977) di Antonio Bido
- Nove ospiti per un delitto (conosciuto anche come "La morte viene dal passato", 1977) di Ferdinando Baldi.
- L'occhio dietro la parete (1977) di Giuliano Petrelli
- Passi di morte perduti nel buio (1977) di Maurizio Pradeaux
- I vizi morbosi di una governante (1977) di Filippo Walter Ratti
- Sette note in nero (1977) di Lucio Fulci
- Enigma rosso (1978) di Alberto Negrin
- Indagine su un delitto perfetto (1978) di Giuseppe Rosati
- Solamente nero (1978) di Antonio Bido
- Thrauma (1978) di Gianni Martucci
- Play Motel (1979) di Mario Gariazzo


Riferimenti cronologici e storici
- International Movie DataBase
- MyMovies
- Wikipedia
- Il Davinotti



Gli anni ottanta

« Ultima modifica: Febbraio 29, 2012, 12:55:08 pm da Retinal Mist »
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Re:Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #6 il: Febbraio 01, 2012, 19:05:47 pm »
..sto ancora leggendo e mi lacrimano gli occhi! Che spettacolo di titoli!
Io lo so che son di parte, ma quando ho visto il quadro de "La casa dalle finestre.." ho detto: "l'ha messo davvero!"
I veri commenti a breve!  :D
Complimentoni!

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Re:Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #7 il: Febbraio 02, 2012, 14:40:19 pm »
..sto ancora leggendo e mi lacrimano gli occhi! Che spettacolo di titoli!
Io lo so che son di parte, ma quando ho visto il quadro de "La casa dalle finestre.." ho detto: "l'ha messo davvero!"
I veri commenti a breve!  :D
Complimentoni!

:) :)
non poteva proprio mancare... poi anche io sono di parte: è sul mio personale podio del genere.

grazie, in attesa del tuo illustre contributo :)

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Re:Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #8 il: Febbraio 07, 2012, 18:26:50 pm »
Poteva essere l'89 forse..volevo una videocassetta come regalo di Natale e andammo in videoteca con mio padre a prenderne una; mio padre continuava a consigliarmi di prendere "Il gatto a nove code" io invece comperai "Batman" :D Ancora oggi ci ripenso, avevo 9 anni... Biscottino è un personaggio bellissimo, enigmista  dalla mente sveglia e col cuore grande, un esempio.. E pensare che ad Argento non andava giù.. La trilogia degli animali è fantastica, anche se il mio preferito resta Suspiria!

Quanti titoli hai tirato fuori! M'è parso di essermi seduto ad un banchetto e avere gozzovigliato senza rendermi conto di quello che ingurgitavo! :D Della serie: ora mi fermo e vedo gli avanzi nel piatto per capire cosa ho mangiato.. Ecco, leggendo il tuo articolo ho vissuto questo! Leggerlo tutto insieme ti stordisce!

Grande "la casa dalle finestre che ridono", forse il mio preferito..e pensare che Avati aveva anche collaborato alla prima stesura di "Profondo rosso"! Scrivono Bruschini e Tentori nel loro "Profonde tenebre-Il cinema thrilling italiano" che i film di Argento hanno metaforizzato la violenza dilagante nei thrilling italiani. Il cittadino è ancor più in balia dell'incertezza totale e della paura e nasce l'esigenza di un orrore che trascenda e superi quello reale. L'unica possibilità consiste nella rappresentazione di una paura sovrannaturale che arrivi a identificare il Male in entità astratte e immanenti, in qualcosa sopra di noi..ma che non è altro che l'evoluzione di quel mostro assoluto e indefinito che nei precedenti thrilling argentiani compiva impunito delitti...ecc..ecc.. E pensare che è un film a piccolo budget (addirittura le ombre che si vedono nella casa sono di Pupi e Antonio Avati!) :D




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Re:Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #9 il: Febbraio 07, 2012, 20:44:04 pm »
l'aneddoto della videocassetta è bellino ahhahaha, anche se la scelta che hai compiuto è comprensibile dai... penso avrei fatto lo stesso.
Biscottino è un grande personaggio e sì ad Argento non piaceva, come ho detto anche sopra a lui non piaceva proprio tutto il film... non mi capacito come sia possibile :D
sempre in quel film, parlando di personaggi di secondo piano, c'è il mitico Gigi Scrogna, scassinatore e campione di parolacce  :D

anche io amo "Suspiria", ma non l'ho messo in lista perché devia troppo fuori dalla traccia del thriller classico (anche solo per la storia).

Il fatto che "La casa dalle finestre che ridono" sia un film a low budget lo rende ancor più "importante" per il genere.
Come "curiosità" salta in testa il fatto che la pittura naif sia stata di nuovo "utile" per costruirci attorno una storia inquietante, era già successo con "L'uccello dalle piume di cristallo" di Argento...
« Ultima modifica: Febbraio 07, 2012, 20:49:27 pm da Retinal Mist »
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Re:Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #10 il: Febbraio 10, 2012, 13:53:15 pm »
Come "curiosità" salta in testa il fatto che la pittura naif sia stata di nuovo "utile" per costruirci attorno una storia inquietante, era già successo con "L'uccello dalle piume di cristallo" di Argento...

E non dimentichiamoci della mano di M.Costanzo (quello delle camicie, non quello della DeFilippi) nella stesura della sceneggiatura!

Io vorrei anche spendere due parole per Fulci: con "non si sevizia un paperino" ha portato il thriller laddove non era stato ancora conosciuto..Non ci sono salotti mondani, gala..c'è solo il meridione con Accendura (che poi non è una location inventata, da me c'è Accettura) sadico e pieno di segreti. E' così morboso il film da essere forse uno dei preferiti anche dallo stesso Fulci. Con "una lucertola..." non raggiunge il masochismo e la stessa suspance! Film che costò a Fulci una bella denuncia! Il perché lo lascio a voi..
Come sempre..all'inizio bistrattato dalla critica, poi venti anni dopo, acclamato come manifesto ufficiale del suo modo di fare film. Non è che i critici cambiano il loro pensiero. E' che dopo venti anni cambiano i critici -come persone fisiche- e forse qualcuno si è accorto del capolavoro.

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Re:Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #11 il: Febbraio 20, 2012, 18:29:12 pm »
La sentivo proprio oggi, e vorrei condividere:  :D

Ennio Morricone - L'uccello dalle Piume di Cristallo

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Offline Michele Lo Pan

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Re:Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #13 il: Febbraio 27, 2012, 21:30:06 pm »
Sono tutti titoli a me più o meno noti, stavo insieme a una persona che dire fissata è poco per il giallo all'italiana anni '70. Purtroppo me ne mancano parecchi da vedere. A parte tutti quelli di Dario Argento e il bellissimo "La casa dalle finestre che ridono" di Avati ricordo con piacere "Sette note in nero" che mi piacque molto!  :)

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Re:Il giallo all'italiana o spaghetti thriller - Parte 2/3: anni '70
« Risposta #14 il: Febbraio 28, 2012, 10:19:40 am »
Sono tutti titoli a me più o meno noti, stavo insieme a una persona che dire fissata è poco per il giallo all'italiana anni '70. Purtroppo me ne mancano parecchi da vedere. A parte tutti quelli di Dario Argento e il bellissimo "La casa dalle finestre che ridono" di Avati ricordo con piacere "Sette note in nero" che mi piacque molto!  :)


hai visto quelli tra i migliori, indubbiamente :)
consiglio personale, guardati "Non si sevizia un paperino", "I corpi presentano tracce di violenza carnale" e "La vittima designata". Tutti diversi tra loro (trama, regia, tipologia di giallo), tutti validi a loro modo.
« Ultima modifica: Febbraio 28, 2012, 10:28:13 am da Retinal Mist »
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