Autore Topic: Edgar Allan Poe  (Letto 8639 volte)

Offline Velvet Widow

  • Newbie
  • *
  • Post: 37
  • ♪♬..I walk the line between Good and Evil..♫♩
    • Mostra profilo
Edgar Allan Poe
« il: Febbraio 25, 2011, 15:04:43 pm »
" I become insane, with long intervals of horrible sanity . "
Edgar Allan Poe nasce il 19 gennaio 1809 a Boston, da David Poe ed Elizabeth Arnold, attori girovaghi di modeste condizioni economiche. Il padre abbandona la famiglia quando Edgar è ancora piccolo; quando dopo poco muore anche la madre, viene adottato in maniera non ufficiale da John Allan, ricco mercante della Virginia. Da qui l'aggiunta del cognome Allan a quello originale.
Trasferitosi a Londra per questioni commerciali il giovane Poe frequenta scuole private per poi ritornare a Richmond nel 1820. Nel 1826 si iscrive all'università della Virginia dove però comincia ad affiancare agli studi il gioco d'azzardo. Indebitatosi in maniera inusitata, il patrigno si rifiuta di pagare i debiti obbligandolo in questo modo ad abbandonare gli studi per cercarsi un lavoro e far fronte alle numerose spese. Da quel momento iniziano forti incomprensioni fra i due fino a spingere il futuro scrittore ad abbandonare la casa per raggiungere Boston, e da lì arruolarsi nell'esercito.

Nel 1829 pubblica in modo anonimo "Tamerlane and other poems", e con il suo nome "Al Aaraaf, Tamerlane and minor poems". Nel contempo, lasciato l'esercito, si trasferisce presso parenti a Baltimora.

Nel 1830 si iscrive all'accademia militare di West Point per farsi però ben presto espellere per aver disobbedito agli ordini. In questi anni Poe continua a scrivere versi satirici. Nel 1832 arrivano i primi successi come scrittore che lo portano nel 1835 ad ottenere la direzione del "Southern Literary Messenger" di Richmond.
Il padre adottivo muore senza lasciare alcuna eredità al figlioccio.

Poco dopo, all'età di 27 anni, Edgar Allan Poe sposa la cugina Virginia Clemm, non ancora quattordicenne. E' questo un periodo nel quale pubblica innumerevoli articoli, racconti e poesie, senza però ottenere grandi guadagni.

In cerca di miglior fortuna decide di trasferirsi a New York. Dal 1939 al 1940 è redattore del "Gentleman's magazine", mentre contemporaneamente escono i suoi "Tales of the grotesque and arabesque" che gli procurano una fama notevole.

Le sue capacità di redattore erano tali che gli permettevano ogni volta che approdava ad un giornale di raddoppiarne o quadruplicarne le vendite. Nel 1841 passa a dirigere il "Graham's magazine". Due anni più tardi le cattive condizioni di salute della moglie Virginia e le difficoltà lavorative, lo portano a dedicarsi con sempre maggior accanimento al bere e, nonostante la pubblicazione di nuovi racconti, le sue condizioni economiche restano sempre precarie.

Nel 1844 Poe inizia la serie di "Marginalia", escono i "Tales" ed ottiene grande successo con la poesia "The Raven". Le cose sembrano andare per il meglio, soprattutto quando nel 1845 diventa prima redattore, poi proprietario del "Broadway Journal".
Ben presto la reputazione raggiunta viene però compromessa da accuse di plagio, portando Edgar Allan Poe verso una profonda depressione nervosa che, unita alle difficoltà economiche, lo portano a cessare le pubblicazioni del suo giornale.

Trasferitosi a Fordham, seriamente malato ed in condizioni di povertà, continua a pubblicare articoli e racconti pur non ottenendo mai vera fama in patria; il suo nome invece comincia a farsi notare in Europa e soprattutto in Francia.

Nel 1847 la morte di Virginia segna una pesante ricaduta della salute di Poe, che però non lo distoglie dal continuare a scrivere. La sua dedizione all'alcolismo raggiunge il limite: trovato in stato di semi incoscienza e delirante a Baltimore, Edgar Allan Poe muore il 7 ottobre 1849.

«Un Corvo che monotonamente ripete una sola parola, "Nevermore ", alla conclusione di ogni stanza, in una poesia di tono melanconico. Ora, senza così perdere di vista la supremeness, o perfezione, in ogni punto, mi chiesi: "Fra tutti gli argomenti melanconici, qual è, secondo il concetto universale dell'umanità, il più melanconico? ". La Morte - fu l'ovvia risposta. "E quando è più poetico questo argomento, fra tutti il più melanconico?". Dopo quanto ho già abbondantemente spiegato, la risposta fu ovvia: "Quando è più strettamente congiunto alla Bellezza, dunque la morte d'una bella donna è il tema più poetico del mondo e le labbra più adatte a tale argomento sono quelle di un amante orbato dell'amata».
Tratta da  "filosofia della Composizione"

Nonostante la vita tormentata e disordinata l'opera di Poe costituisce un corpus sorprendentemente nutrito: almeno 70 racconti, di cui uno lungo quanto un romanzo - The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket (1838) - circa 50 poesie, almeno 800 pagine di articoli critici (una notevole mole di recensioni che ne fa uno dei critici letterari più maturi dell'epoca), alcuni saggi - The Philosophy of Composition (1846), The Rationale of Verse (1848) e The Poetic Principle (1849) - ed un poemetto in prosa di alta Filosofia - Eureka (1848) - nel quale l'autore cerca di dimostrare, con l'aiuto della Fisica e dell'Astronomia, l'avvicinamento e l'identificazione dell'Uomo con Dio.

"I become insane, with long intervals of horrible sanity." E. A. Poe

Offline dampyr_D

  • Global Moderator
  • *****
  • Post: 9442
    • Mostra profilo
    • Wardance
Re:Edgar Allan Poe
« Risposta #1 il: Febbraio 25, 2011, 15:08:21 pm »
 :good:

un grande scrittore
In God We Trust In Car We Rust

Credo però che l' avvento dei vari Facebook, Myspace, Twitter etc. abbia cambiato tutto.
Meglio, a mio avviso, per chi vuole stare veramente su un Forum, perchè almeno ci si leva di culo tutti (o quasi) gli egocentrici ed i narcisisti (cit Gianni Bukowsky)

Offline Velvet Widow

  • Newbie
  • *
  • Post: 37
  • ♪♬..I walk the line between Good and Evil..♫♩
    • Mostra profilo
Re:Edgar Allan Poe
« Risposta #2 il: Febbraio 25, 2011, 15:10:51 pm »
Assolutamente si!!  :cuore:
"I become insane, with long intervals of horrible sanity." E. A. Poe

Offline el joker

  • Newbie
  • *
  • Post: 13
    • Mostra profilo
Re:Edgar Allan Poe
« Risposta #3 il: Maggio 25, 2011, 21:52:30 pm »
mi piace la storiadel gatto nero :D

Offline man-o-war

  • Full Member
  • ***
  • Post: 726
  • Goodnight, Frau Blücher.
    • Mostra profilo
Re:Edgar Allan Poe
« Risposta #4 il: Maggio 27, 2012, 19:29:51 pm »
Stamane rileggevo le sue poesie, mi son soffermato su "Alone":

Alone

From childhood's hour I have not been
As others were; I have not seen
As others saw; I could not bring
My passions from a common spring.
From the same source I have not taken
My sorrow; I could not awaken
My heart to joy at the same tone;
And all I loved, I loved alone.
Then- in my childhood, in the dawn
Of a most stormy life- was drawn
From every depth of good and ill
The mystery which binds me still:
From the torrent, or the fountain,
From the red cliff of the mountain,
From the sun that round me rolled
In its autumn tint of gold,
From the lightning in the sky
As it passed me flying by,
From the thunder and the storm,
And the cloud that took the form
(When the rest of Heaven was blue)
Of a demon in my view.

La figura della nuvola a forma di demone è sempre stata una forma che rievoca il suo pensiero..
Ritorna anche nella caduta della casa degli Usher con il fumo che prende il profilo di un cavallo?

Offline akane

  • Newbie
  • *
  • Post: 2
    • Mostra profilo
Re:Edgar Allan Poe
« Risposta #5 il: Maggio 25, 2013, 22:43:26 pm »
le allucinazioni a cui spesso era soggetto hanno alimentato in lui la vena letteraria.
dei capolavori nati dalla pazzia. o la pazzia e' stato il frutto del suo eccessivo estro?

Offline dampyr_D

  • Global Moderator
  • *****
  • Post: 9442
    • Mostra profilo
    • Wardance
Re:Edgar Allan Poe
« Risposta #6 il: Maggio 26, 2013, 11:35:47 am »
le allucinazioni a cui spesso era soggetto hanno alimentato in lui la vena letteraria.
dei capolavori nati dalla pazzia. o la pazzia e' stato il frutto del suo eccessivo estro?

credo la verità sia nel mezzo per quanto riguarda Poe
In God We Trust In Car We Rust

Credo però che l' avvento dei vari Facebook, Myspace, Twitter etc. abbia cambiato tutto.
Meglio, a mio avviso, per chi vuole stare veramente su un Forum, perchè almeno ci si leva di culo tutti (o quasi) gli egocentrici ed i narcisisti (cit Gianni Bukowsky)

Offline man-o-war

  • Full Member
  • ***
  • Post: 726
  • Goodnight, Frau Blücher.
    • Mostra profilo
Re:Edgar Allan Poe
« Risposta #7 il: Maggio 26, 2013, 11:40:15 am »
le allucinazioni a cui spesso era soggetto hanno alimentato in lui la vena letteraria.
dei capolavori nati dalla pazzia. o la pazzia e' stato il frutto del suo eccessivo estro?

Un genio che era capace di mettere su carta le sue visioni, ma non credo fosse pazzo..
Poe, come Lovecraft per esempio, aveva delle nitide immagini dopo aver gettato uno sguardo sul baratro, ma Poe usava l'oppio, Lovecraft soffriva di esaurimenti nervosi..