Autore Topic: William Hope Hodgson  (Letto 4284 volte)

Offline man-o-war

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William Hope Hodgson
« il: Dicembre 09, 2011, 12:09:53 pm »
William Hope Hodgson

<< So time passed, and night grasped the world, wrapping it in wrappings of impenetrable blackness.>>


William Hope Hodgson è stato uno scrittore Inglese nato nel 1877 a Wethersfield nell'Essex. Da giovanissimo lasciò la casa paterna per avventurarsi, come mozzo prima e come sottoufficiale poi, in marina. Abbandonò la via del mare successivamente, per aprire una scuola di atletica in Inghilterra; era infatti noto per la sua prestanza fisica prima delle sue qualità di scrittore…qualità che lo portarono in Francia dove si dedicò totalmente nella scrittura di romanzi e racconti. Morì nell’Aprile 1918 a causa dell’esplosione di una granata in trincea. Era quasi la fine della prima guerra mondiale.
W.H.H. viene ricordato come uno scrittore molto prolifico e di qualità specie di racconti brevi, dove troviamo una forte vena fantastica e orrori fica fuori dagli schemi del tempo. Le sue visioni di un mondo popolato da entità sia sovrannaturali sia fisiche ma esterne alla Terra hanno influenzato molti scrittori, primo tra i quali Lovecraft per il suo ciclo di Cthulhu.
E’ stato il primo scrittore a descrivere le navi fantasma con The Ghost Pirates (1909): un potente romanzo sulla dannazione di una nave condannata a essere perseguitata da demoni e fantasmi evocati dagli abissi più neri dell’oceano e infine accompagnata verso un terribile ignoto destino. Romanzo molto ben riouscito grazie alla padronanza dell’autore di termini marinareschi.
Ma forse il successo tra le schiere degli appassionati di narrativa nera e fantastica lo ebbe con The house on the borderland (1908) – La casa sull’abisso narra dell’esperienza di una coppia che vive in una casa su suolo irlandese sull’imbocca di un grande e oscuro abisso dal quale provengono continui attacchi da parte di esseri non terrestri. E da qui parte una continuo assediamento che porterà il protagonista ad abbandonare la sfera materiale e temporale come noi la conosciamo. Stupenda la descrizione dell’avanzare turbolento del tempo che decompone tutte le cose, compreso il suo cane che scompare in una nube di cenere sotto la carezza del suo padrone.
Ultimo romanzo degno di nota è The night Land (1912): una storia ambientata in un’epoca remotissima della Terra, dove il Sole ha lasciato che una tenebra costante abbracciasse il mondo e l’uomo è costretto a vivere in un’unica comunità in una piramide di metallo lucente. Peccato per la prolissità di certe scene e la scelta non condivisa di scrivere in un forzato inglese arcaico.
Viene inoltre ricordato per essere il padre di Carnacki, il cacciatore di fantasmi. Un detective del soprannaturale (ricorda qualcuno?) convenzionale nelle ricerche al pari di un Dupin o di un Holmes.
William Hope Hodgson resta uno scrittore dalla potente immaginazione se letto ancora oggi, con una ricercata alienazione cosmica, contornata da un mistero e una minaccia sempre presente dettata dalla consapevolezza che il tempo e lo spazio è popolato da entità occulte all’uomo, ma mortali per esso. Per la serietà con cui ha trattato il tema dell’irreale è secondo solo a H.P.L.,viene tranquillamente citato tra i grandi maestri della letteratura fantastica.

Bibliografia essenziale:

1.   A tropical horror (1905) - (racconto)
2.   The voice in the night (1907) - (racconto)
3.   The boats of the Glen Carrig (1907), Trad.it. "Naufragio nell'ignoto" - (romanzo)
4.   The house on the borderland (1908) - (romanzo),Trad.it. "La casa sull'abisso" Newton 1994.
5.   The Ghost Pirates (1909) - (romanzo), Trad.It. "Orrore dagli abissi" Ed. Garden 1992 e anche "I pirati fantasma" Newton 1994.
6.   The Night Land (1912), Trad.It. "La Terra della Notte" - (romanzo) - ISBN-9788834705360
7.   The derelict (1912)
8.   The dream of X (1912)
9.   Carnacki, the ghost finder (1913) - (racconti). "Carnacki, cacciatore di spettri" SIAD 1978.
10.   Men of the deep waters (1914) - (racconti)
11.   The luck of the strong (1916) - (racconti)
12.   Captain Gault, Being the Exceedingly Private Log of a Sea-Captain (1917) - (racconti)
13.   Eloi, Eloi, lama sabachthani (1919) - (racconto)
14.   Perché non sono imbarcato - (saggio)
15.   The call of the sea - (poesie)
16.   The voice of the ocean - (poesie)
17.   Middle Islet - (racconto)

« Ultima modifica: Dicembre 09, 2011, 13:08:18 pm da man-o-war »

Offline dampyr_D

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Re:William Hope Hodgson
« Risposta #1 il: Dicembre 09, 2011, 13:06:33 pm »
di lui non ho mai letto nulla...ora sono curioso.... ma devo trovare il tempo sigh
In God We Trust In Car We Rust

Credo però che l' avvento dei vari Facebook, Myspace, Twitter etc. abbia cambiato tutto.
Meglio, a mio avviso, per chi vuole stare veramente su un Forum, perchè almeno ci si leva di culo tutti (o quasi) gli egocentrici ed i narcisisti (cit Gianni Bukowsky)

Offline man-o-war

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Re:William Hope Hodgson
« Risposta #2 il: Dicembre 09, 2011, 13:08:42 pm »
Ti passo io qualcosa appena mi dai il via libera nella lettura! :D